LEONARDO,LA VERGINE DELLE ROCCE, le prime letture

Ho cercato attentamente il particolare tra le diverse forme espressive che indicasse il punto di partenza per una corretta lettura . Leonardo ricorreva spesso alle forme ludiche del rebus ,leggeva e scriveva anche da destra a sinistra, che e lo stesso metodo della scrittura geroglifica. Questo linguaggio per immagini dà sempre inizio alla parola da destra con la persona o l'animale che indica la frase. In questo dipinto è l 'Angelo alato e il suo sguardo rivolto verso l'osservatore e la sua mano indica una traiettoria diretta a GIOVANNI, ne deduco l'inizio della parola. Il secondo movimento parte da sinistra, dal capo di Giovanni tracciato dal panneggio straordinariamente dritto fino ad arrivare ad una Pietra collocata sul punto di tenuta delle due parti del manto , quindi ne deduco PIERO ( petrum medicem), traduzione dal latino) . Il terzo elemento è la mano di Maria che è posta direttamente verso Gesù con un gesto complesso "moto da luogo" che in latino si scrive DE , la mano ricorda una posizione di accordo su strumento musicale, cioè coinvolge più" elementi" e qui entra in gioco il nome delle parti anatomiche Tracciando una linea tra le due dita "i Medi " di Maria e Gesù, si interseca l' indice dell'angelo "DICI" . La mia chiave di lettura quindi è la seguente :"GIOVANNI PIERO- DE-ME-DI-CI .

Rebus pe immagine
Rebus per immagine, le linee forza indicano le parole- struttura e decodifica .
Questa seconda chiave di lettura risolve il rebus in maniera definita, Leonardo non solo afferma il suo primo nome di battesimo ma anche da chi gli fu rivelato? Il nome PIERO si può tradurre in lingua Latina" Petrum Medicem "(pietra che guarisce ) ,quella collocata sul mantello di Maria potrebbe rappresentare un Bezoario (Pietra medicamentosa) era una preziosa conformazione minerale di origine organica, si poteva trovare nel ventre di animali e anche di umani, questa poteva essere lavorata e lucidata , la parola dal persiano significa "Protezione da veleni" era utilizzata nel rinascimento per le sue proprietà benefiche di guarigione . Se si aggiunge che, il nome PIETRO nei testi sacri del nuovo testamento, venne dato da Gesù a SIMONE , possiamo anagrammare con questa seconda risultante e rileggere la seguente frase : SI DE NOME PIERO ME DICE GIOVANNI DE MEDICI
Questo mio studio ha lo scopo di verificare le soluzioni fin ora qui affrontate , con attenzione a letture semantiche di varia natura, il linguaggio del corpo, gli elementi costruttivi e simbolici, la geometria e la letteratura dei testi e aneddoti sacri .
Trascrivo qui le traduzioni dal latino e l anagramma compiuto che a mio parere Leonardo ha voluto sottintendere . Sappiamo che le frasi compiute in lingua Latina, assumono diversi significati a secondo della posizione delle singole frasi, quindi ogni interpretazione va individuata nei contenuti dell' opera stessa . Uriel enuncia :
ENUNC EST SALVUS IN MATREM PETRAM
ORA SEI AL SICURO PER LA MADRE ROCCIA
anagramma:
TACENT SINE VULNUS PATREM MATREM
FERITA SILENZIOSA SENZA PADRE, MADRE
La sintesi e la semplicità sono gli aspetti più importanti di tutte le forme comunicative , immagini suoni parole , possono arrivare direttamente alla nostra coscienza senza filtri .
Vi è la chiara la evidente volontà, del genio Leonardo Da Vinci, di formulare con complesse rappresentazioni dettate da varie conoscenze musicali, figurative, letterarie, storiche e umanistiche. La trasposizione dell' opera con parole le ho volute interpretare seguendo una regola precisa, attraverso la semantica del linguaggio dei corpi, azioni in movimento, e per stratificazioni sovrapposte di codici linguistici, per esempio seguendo la presumibile volontà di Leonardo di utilizzare 2 forme comunicative spazio temporali , l Arcangelo Uriel rappresenta il passato, presente e futuro, ci ha comunicato e ci comunicherà ,è la figura che partecipa all'azione e allo stesso tempo ad una realtà esterna all' azione stessa. La lingua latina che è adattata alla sintesi , credo sia per intuito e logica, la forma voluta .Riprendendo le prime analisi fatte al dipinto , questa proposta di lettura rafforza le tesi della rivelazione al mistero della nascita di Leonardo
DICIS QUI EST MATREM PETRAM DICIS QUI EST MATREM PATREM
Anagramma cambiando una sola lettera
DICE LA MADRE ROCCIA LA MADRE E IL PADRE DICONO

Schema disegnativo della traccia subliminale del Leone rampante,della famiglia Tornabuoni, con rebus per immagine
Questa mia interpretazione sembra fantasiosa, ma l'insieme degli elementi hanno un significato preponderante . Leonardo ha voluto affermare la conoscenza della sua appartenenza genetica? Nello stesso dipinto vi è una seconda chiave di lettura . Guardando attentamente la parte superiore delle rocce, si può intravedere una traccia formata dal fitto fogliame dove appare una sagoma di una testa di leone. ll Leone Rampante è la rappresentazione dello stemma araldico della famiglia Tornabuoni, una possibile discendenza di Leonardo ?
Se confrontiamo lo stemma di questa famiglia con le tracce del dipinto, si può notare la perfetta trasposizione (sub liminare) celata del leone rampante, centrato nel perimetro e alle diagonali . In questa opera Leonardo ha voluto lasciare la traccia significativa della sua appartenenza alla nobile famiglia, ciò che non poteva dire in vita .
LEONARDO DA VINCI GIOVANNI PIERO DE MEDICI TORNABUONI -

https://samorini.it/archeologia/americhe/polveri-da-fiuto-taino-antille/
Il documento qui sopra riportato nel link , mi ha permesso di individuare un tassello mancante e tutti i significati del drappo giallo posto sul ventre della Vergine . Il contenuto di questo documento riguarda argomementi di carattere antropologico degli abitati caraibici i Tayno e Arawak , delle loro usanze e spiitualita. In un paragrafo si parla della loro mitologia, tra le piu importanti é quella delle "origini",una donna TARTARUGA generatrice di tutti gli uomini, e una divinità con carapace chiamata DEMINÀN CARACARACOL


. L' associazione del drappo con una PINNA di TARTARUGA è stata immediata, ho realizzo una sovrapposizione per avere la certezza , ed ecco il risultato, perfettamente identica . Quale senso possa avere una pinna , quale sviluppo formale? Ne consegue una nuova visione, partendo dalla posizione della pinna immaginate la consequenzialità del corpo di una tartaruga e apparirà la sua forma per intero. Questa sapiente costruzione, voluta da Leonardo, rivela una realtà mai letta in nessuno scritto nemmeno di suo pugno, sia riguardo le conoscenze dei nuovi continenti prima di quella data, che narrazioni riconducibili a culture precolombiane. Possiamo ipotizzare che una delle ragioni fosse stata quella di ottemperare alle regole del silenzio volute dalle famiglie che hanno partecipato ai primi viaggi ,come ho accennato nell' argomento della Cavalcata dei Magi . Per ora lascio aperto qualsiasi tipo di interpretazione alla sua volontà creativa, che potrebbe essere celebrativa, divinatoria, oppure testamentale . Una cosa è certa, in questo dipinto che definirei un "monumento" Leonardo esprime una poetica straordinaria fatta di proiezioni e parallelismi, legati da fili invisibili, la lettura è inequivocabile, piu segnali si incrociano ed identificano un aspetto celebrativo , un racconto delle origini, segretamente costruito nell immagine sacra della Vergine delle rocce , ci riporta alla figura di Caterina .

Proiezione della grande tartaruga , simbolo Taino della grande Madre generatrice degli uomini
le letture del dipinto non sono tutte presenti in questa pagina, l' opera si articola in decine di segni,simboli e tracce subbliminali , che ho catalogato e decodificato. rimando i lettori all' approfondimento nei testi di pubblicazione

